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Adventure Racing

  • Immagine del redattore: Webmaster Office
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  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 3 min

L'Adventure Racing (AR) rappresenta l'apice della resilienza umana: una disciplina multisport di durata estrema in cui navigazione, strategia e coesione del team prevalgono sulla pura potenza atletica. Fondata sull'autosufficienza in ambienti remoti, questa disciplina richiede una gestione impeccabile di logistica e imprevisti. Dall'integrazione dei protocolli internazionali e delle analisi sul campo, emergono quattro pilastri determinanti per il successo:

  • Efficienza Strategica nelle Transizioni:  La "sesta disciplina" che trasforma il tempo statico in vantaggio competitivo o, se trascurata, in ore di ritardo irrecuperabili.

  • Autonomia e Responsabilità Personale:  I team sono gli unici responsabili della propria sopravvivenza; l'organizzazione fornisce una cornice di sicurezza, ma la gestione del rischio e del sostentamento ricade interamente sull'atleta.

  • Aderenza Rigorosa ai Protocolli:  Il rispetto millimetrico delle specifiche dell'equipaggiamento e delle regole di sicurezza è l'unico baluardo contro squalifiche (DNF) e incidenti.

  • Etica Ambientale e Rispetto del Territorio:  Un impegno assoluto verso l'impatto zero e il rispetto della vegetazione e degli altri fruitori della natura.



L'Adventure Racing non è un'anarchia sportiva, ma una disciplina regolata da norme ferree che puniscono severamente la negligenza.

  • Composizione e Comportamento del Team: Minimo 18 anni; il team deve restare unito, mantenendo sempre contatto visivo e verbale.

  • Assistenza Esterna: Severamente vietata se non fornita ufficialmente. Inclusi i "Guest": familiari e amici non possono accedere alle TA o fornire supporto. Violazioni comportano addebiti per vitto/alloggio o sanzioni disciplinari.

  • Autorità Medica:  I medici e i paramedici dell'organizzazione hanno l'autorità assoluta di fermare un partecipante o un team se giudicati non idonei a proseguire per motivi di salute.

  • Etica Ambientale

  • Divieto di Bastoncini:  Spesso proibiti (es. AR Japan) per proteggere il suolo fragile dei parchi nazionali.

  • Protezione Vegetazione: Vietato tagliare angoli o creare nuovi sentieri per evitare erosione e danni alla flora.

  • Sanzioni e Azioni Proibite: L'uso di GPS per navigazione, l'abbandono di rifiuti e l'uso di telefoni non sigillati portano alla squalifica immediata.


Mancanza di equipaggiamento obbligatorio: comporta una penalità di uno o più CP o, nei casi più gravi (come mancanza di kit medico o giacca termica), il DNF.




Protocollo di Comunicazione in Emergenza
  1. Pericolo di vita / Impossibilità di movimento:  Attivare il  PLB (Personal Locator Beacon) . Il segnale viene ricevuto dal  RCCNZ  (o centro di coordinamento locale) e dalla Polizia.

  2. Copertura Cellulare:  Chiamare il  111  o  119 . Richiedere specificamente la Polizia per interventi in aree remote.

  3. Backup Satellitare:  Utilizzo di messaggistica o telefoni satellitari per confermare la posizione e la natura dell'emergenza.

  4. Segnalazione Visiva:  Una volta allertati i soccorsi, rendersi visibili agli elicotteri usando le  coperte termiche riflettenti  come specchi o segnalatori di colore.




Ogni grammo deve essere giustificato, ma i requisiti minimi di peso e misura sono tassativi per garantire la sopravvivenza in quota o in condizioni meteo avverse.

Equipaggiamento Sempre Obbligatorio (Universal Standards)

●       Fischietto:  Deve essere del tipo  "Pea-less"  (senza pallina), funzionale anche se bagnato.

●       Strati Termici:  Shell layer con cuciture termosaldate; Mid-layer con peso minimo di  175g  (testato su bilancia).

●       Sopravvivenza:  Sacco a pelo o Bivy bag con peso minimo di  150g . In caso di emergenza di squadra, la Bothy Bag deve pesare almeno  400g  (per 4 persone).

●       Kit di Pronto Soccorso:  Deve includere almeno 2m di benda a pressione, bende triangolari, guanti e  4 dosi per adulto  di Antistaminici e Anti-diarrea.


Equipaggiamento Specifico per Disciplina

●       Mountain Bike:  Pneumatici con sezione minima di  1.75 pollici (44mm) . Luci anteriori bianche e posteriori rosse (visibili a 100m).

●       Kayak:  Giubbotto (PFD) correttamente dimensionato, fischietto integrato e luci chimiche (glow sticks) visibili sulla spalla e sull'imbarcazione. Dimensioni sacca kayak:  50cm x 150cm (Max 30kg) .

●       Corde:  Imbrago CE/UIAA, longe doppia in corda dinamica (min. 9mm), 2 moschettoni a ghiera, Prusik (5-7mm).






 
 
 

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